martedì 27 marzo 2012

Sono di nuovo in me

Capitolo droga chiuso.
È stato difficile ma ce l'ho fatta, da sola.
Ne sono uscita e non mi manca.
Mi mancano le mie vecchie amicizie, se così posso definirle, ma per poterne uscire ho dovuto tagliare i rapporti con loro.
Altrimenti non ce l'avrei mai fatta.
Non puoi chiedere a un bambino goloso di stare tutto il giorno con bambini pieni di caramelle e obbligarlo a non toccarne neanche una.
Ce l'ho fatta.
Ho amici sani, finalmente.
Ma il malessere non passa, questa cazzo di sofferenza che ho sempre non passa.
Perché? Perché devo avere sempre questo senso di vuoto dentro di me?
Ritorna la voglia di tornare leggera come una piuma, ce la stavo facendo, poi ho incontrato le mie vecchie "amiche" e da 3 giorni mangio senza stop.
Che schifo. Faccio schifo.
Ma da domani mi ci rimetto all'opera, l'estate sta arrivando, devo darmi una mossa

lunedì 9 gennaio 2012

Fino all'ultimo resto di noi io resto

Sono rintanata sotto al piumone.
Mi odio.
Mi odio per non essere riuscita a farti innamorare di me.
Mi sale una malinconia spaventosa a pensarti, a pensare ai nostri baci, a pensare al tuo sguardo indifferente, a pensare alle tue risate sprezzanti.
Non mi importa di nessuno sulla faccia della terra, a parte te.
Morirei per te.
Mi sono rovinata la vita con la droga per te, per correrti dietro, per essere uguale a te.
Ti ho dato il mio cavolo di cuore in mano.
Tu ci hai giocato un po' e poi l'hai buttato a terra, cosi.
Ti amo e so che non potrai mai amarmi nemmeno la metà di quanto ti amo io.
Ti amo e so che sei vuoto, cattivo, infantile, perso nella tua merda di droga.
Ma io ti amo lo stesso.
Sono anni che ti amo e piango la notte pensandoti.
Conosco e amo follemente ogni tuo difetto.
Tu di me non sai nulla, non te n'è mai fottuto un cazzo.
Io sto rovinandomi per continuare ad amarti. Inutilmente e senza speranza.
Vorrei sparire.
Sono solo un continuo fallimento, sono senza amore, sono morta.

martedì 27 dicembre 2011

Sono la tossica

Quanto sono cambiata...
Prima ero la sfigata, anoressica, isolata.
Ora ho il mondo ai miei piedi,
La gente più "figa" mi cerca
Conosco tutti quanti
Tutti vengono da me se hanno bisogno
Tutto ciò grazie ad una sola cosa: la mia fama
La tossica
Quanto è squallido..
Ora non so più scrivere, mi sento bruciata, sento la mancanza di neuroni, la sento troppo.
Prima ero la bambina dall'intelligenza prodigiosa, quella che avrebbe fatto grandi cose
E ora che cosa cazzo posso combinare?
Sono solo una cazzo di tossica
Ecco cosa sono d

mercoledì 23 novembre 2011

Ah sono ancora qui

E poi mi sento cosi Piena, cosi piena di ciò che solo il vuoto ti da dare: niente.
Mi sento cosi piena di niente che potrei scoppiare.
Dio, quanto ti amo. Dio, quanto sono piena di te. Il mio cervello pensa solo di te. Il mio cuore batte solo per te.
Io per te non esisto, sono 3 anni che piango la notte per te ma a te non importa.
E mi sento cosi sola cazzo.
Mi sento cosi sola che lo stomaco mi si attorciglia e mi viene il groppo in gola.
Mi sento talmente sola che ho bisogno di non pensare, mai.
E per non pensare c'è solo una soluzione: lei.
Non dormo la notte, ho delle occhiaie che mi fanno venire i brividi. Delle borse sotto gli occhi che la Garnier sborserebbe miliardi per avermi come cavia delle sue cremine del cazzo.
La mia pelle e le mie mani sono cosi vecchie, cosi spente, cosi morte.
Ti prego escimi dalla testa.
Non è possibile che tutte le volte che cerco di andare avanti, di voltare pagina, quando sono pronta a ricominciare e mi sento abbastanza forte per riuscirci tu ritorni. Tu fai la tua fottuta apparizione, anche di pochi secondi, anche di un solo secondo, e io vado in tilt.
Nessuno mi capisce, non riescono a comprendere come sto.
Devo ricominciare.
Mia madre ha capito molte, troppe cose e mi fa cambiare vita. Di nuovo.
Nuova classe, nuovi amici, nuovo tutto.
E tu sparirai col vecchiume, con tutta quella merda che mi fa compagnia ogni giorno.
Solo Lei resta, Lei non se ne va, io ho bisogno di Lei.
Perché troppo spesso tenere a lungo il cervello in modalità on mi ammazza.
Ammazza me e i miei neuroni.
Quindi tantovale che me li ammazzi Lei.

sabato 29 ottobre 2011

Mia madre mi supplica di uccidermi

Ho toccato il fondo

Lei che mi ha dato la vita mi supplica, mi chiede perfavore di uccidermi

Calma come se stesse chiedendomi di passarle il sale

Dopo che ho sentito queste parole, da quando le sono uscite di bocca la mia vita non ha più un senso, nemmeno quel poco che ne era rimasto

Tutto quello che posso dirle è va bene

Va bene mamma, stasera Virginia all'età di 17 anni morirà

Prenderò tanta di quell'eroina in vena da morirci

Te lo prometto

domenica 23 ottobre 2011

Gioventù bruciata

Siamo fregati, spacciati, fottuti.

Siamo la generazione che il sabato sera se non trova l'md va in paranoia.

Siamo la generazione della fame chimica e delle notti brave.

Siamo la generazione senza più moralità: faccio quello che voglio IO, decido IO, le regole le stabilisco IO.

Anarchia più totale.

Non esiste il bene e il male, il giusto o sbagliato, le cose da fare o da evitare.

Siamo così vuoti dentro tanto quanto siamo pieni di cose inutili fuori: trucchi, soldi, vestiti firmati, macchine belle.

Crediamo di essere felici ma non lo siamo affatto, siamo la generazione più triste che sia mai esistita.

I nostri discorsi sono: sesso, droga, droga, sesso.

Ci crediamo onnipotenti, invincibili, fortissimi; non lo siamo.

Giochiamo con le nostre vite talmente ci fanno schifo; diciamo di farlo perché sappiamo di vincere, ma non è così. Siamo insoddisfatti, infelici, mancanti di qualcosa.

Non conosciamo l'amore nè vogliamo conoscerlo: è da sfigati, noi abbiamo altro: droga, soldi, ragazzi e ragazze bellissimi per una scopata e via.

Non abbiamo limiti, quelli che ci diamo li superiamo fregandocene.

Soffriamo e ce ne vergognamo; nascondiamo il nostro dolore dietro ad una striscia di cocaina o ad una pastiglietta sorridente.

Non abbiamo valori, obiettivi o sogni.

Siamo come delle uova svuotate: è rimasto solo il guscio che, fragilissimo, è pronto a rompersi in mille pezzi.

So che devo fermarmi ma non riesco, non posso, non voglio.